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Gestione di un Campo Gara


La gestione del campo gara può essere affidata alle Associazioni di pescatori, ai Comuni o a Società miste pubblico/private senza finalità di lucro, anche tramite bando emesso dalla Provincia stessa, con la stipula di una convenzione e con l’approvazione di un Regolamento del campo gara, da parte dell’Ufficio Attività Ittiche.
Qualora al Bando di affidamento della gestione del campo di gara, partecipino più soggetti, la Provincia valuterà:

  • presentazione di una proposta articolata caratterizzata da attività di pesca e di tutela ambientale per il periodo di affidamento;
  • le altre esperienze di gestione di campi gara;
  • assenza di richiami notificati da parte del Servizio di Polizia Provinciale;
  • presentazione di un piano di vigilanza adeguato all’ampiezza del campo di gara e alle attività programmate.

Il regolamento di gara allegato alla proposta di gestione deve contenere:

  • la descrizione e la lunghezza del tratto di corpo idrico interessato;
  • cartografia in scala 1:10.000 con individuazione dei vincoli ambientali presenti;
  • il responsabile del campo gara;
  • i tempi e i modi (limiti di pasturazione, esche consentite, ect.) di svolgimento delle gare;
  • le aree temporanee adibite a parcheggio durante il periodo di gara;
  • il numero di gare nell’anno;
  • il numero massimo di partecipanti per gara;
  • la descrizione della manutenzione ordinaria e straordinaria del campo gara;
  • le modalità di tabellazione del campo gara;
  • un piano dettagliato delle emergenze;
  • individuazione degli appostamenti di pesca;
  • gli eventuali motivi di revoca o sospensione;
  • un piano di monitoraggio della qualità ambientale e dello stato della comunità ittica da eseguirsi a cadenza almeno semestrale e nel periodo di maggiore criticità ambientale;
  • ogni altra caratteristica e indicazione legata al tipo di gare di pesca sportiva realizzate.

I pescatori, che partecipano alle gare o usufruiscono del campo gara, devono essere in possesso di regolare licenza di pesca per acque interne, di tipo B, C, o D.

Inoltre, è fatto divieto effettuare ripopolamenti ittici, salvo richiesta alla Provincia, U.P. Attività Ittiche, che valuterà, di volta in volta, l’intervento con rilascio di autorizzazione o di diniego.